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Ultima modifica 12/03/2019 12:00
Cliccando su una lettera, è possibile visualizzare 3 tipi di schede indformative. 1) scheda CIFAV: il profilo del medicinale, redatto dal CIFAV; 2) Scheda EMA: sintesi destinata al pubblico sul medicinale, redatta dall'Agenzia Europea dei Medicinali; 3) Scheda RCP: è il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, la scheda ufficiale del medicinale, autorizzata dagli Enti regolatori. Per alcuni medicinali è inoltre disponibile una breve guida CROinforma.
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Redatto da: Dott.ssa Maria Aliberti; Dott.ssa Giulia Fornasier il 06/05/2016
Aggiornato da: il

Profilo

 

Nexavar® è il nome comune commerciale per l’Italia di un medicinale che contiene il principio attivo (cioè la sostanza che esplica l'azione terapeutica) Sorafenib, ed è disponibile in compresse rigide da 200 mg che devono essere somministrate per via orale. Sorafenib viene usato, da solo o in combinazione con altri farmaci, per il trattamento del carcinoma epatocellulare (un tipo di tumore del fegato), del carcinoma a cellule renali avanzato (un tipo di tumore del rene), quando si ritiene che non possano essere utilizzate cure con interferone alfa o interleuchina-2, del carcinoma della tiroide differenziato (un tipo di tumore che origina dalle cellule follicolari della ghiandola tiroidea), qunado si è diffuso localmente o ad altre parti del corpo e le cure con iodio radioattivo non sono efficaci.

 

 

Importante: Se ti è stato prescritto il farmaco, e nel corso del trattamento, ritieni che il medicinale ti stia causando  malessere o effetti “collaterali” indesiderabili, o pensi che non stia funzionando, parlane con il tuo medico o con il farmacista. Questo migliora  le conoscenze, aiuta ad utilizzare sempre meglio i farmaci disponibili per curare le malattie,  contribuendo ad una buona attività di Farmacovigilanza attiva.

 

Cosa è necessario sapere prima di iniziare il trattamento

Sorafenib può essere controindicato in alcune persone. È’ importante che il medico che prescrive il farmaco conosca la tua storia medica completa, ed in particolare è necessario che sappia:  

  • se sei allergico o hai avuto una reazione allergica ad uno qualsiasi degli ingredienti inclusi nel medicinale
  • se sei allergico o hai avuto intolleranza verso Sorafenib o preparati che lo contengono
  • se hai problemi al fegato, al rene o al cuore
  • se sei allergico ad altre sostanze /ingredienti particolari (anche in alimenti e cibi) /sostanze ambientali. Assicurati di raccontare al medico più elementi che puoi
  • Ci possono essere interazioni con altri farmaci: riferisci la lista completa di ciò che assumi al medico o al farmacista. 

 Non utilizzare NEXAVAR  nei seguenti casi: 

  • se hai verificato, dalle osservazioni precedenti, di essere allergico ad uno o a più componenti del medicinale;
  • se ha o ha avuto disturbi al fegato, al rene o al cuore
  • se si sono manifestate reazioni alla pelle
  • se si ha la pressione alta
  • se è in stato di gravidanza
  • se stai allattando

  

NEXAVAR  può avere interazioni con alcuni medicinali.

Le interazioni, ovvero "interferenze" che possono alterare l'azione terapeutica, possono causare reazioni avverse (ADRs) o comprometterne l'efficacia terapeutica. Informa il medico o il farmacista se stai assumento uno o più tra i seguenti medicinali:

  • Rifampicina, neomicina o altri medicinali per il trattamento delle infezioni (antibiotici)
  • Fenitoina, carbamazepina o fenobarbital, trattamenti per l’epilessia e altre patologie
  • Desametasone, un corticosteroide usato per varie malattie
  • Doxorubicina, capecitabina, docetaxel, paclitaxel, irinotecan, usati per il trattamento di alcuni tumori
  • Digossina, usata per il trattamento dell’insufficienza cardiaca lieve o moderata
  • Iperico, noto come erba di san Giovanni, prodotto a base di erbe utilizzato per la depressione

Esistono anche altri farmaci che hanno dimostrato interazioni con Sorafenib, ma la valutazione dei rischi, rispetto al beneficio che consegue al trattamento terapeutico con Sorafenib verrà valutato dal tuo medico. Informa pertanto il medico o il farmacista sulla eventuale lista di farmaci che stai assumendo.

Dieta o bevande particolari

  • Dieta: alcuni farmaci possono interagire con alcuni alimenti. In alcuni casi, questo può comportare   conseguenze rischiose o comunque alterare l’efficacia terapeutica, el il medico può consigliare di evitare certi alimenti. Nel caso di Sorafenib, il medico non ritenga di darti indicazioni specifiche, puoi continuare con la tua dieta abituale.

Come agisce NEXAVAR

Nexavar, che appartiene alla categoria farmacologica degli "inibitori della proteina Protein chinasi", blocca alcuni enzimi specifici noti come protein-chinasi. Questi enzimi si possono trovare in alcuni recettori presenti sulla superficie delle cellule tumorali e sono coinvolti nella regolazione di diverse attività delle cellule comprese la crescita/moltiplicazione e la formazione di nuovi vasi. Sorafenib, bloccando l’attività di questi enzimi, può ridurre la crescita delle cellule tumorali e limitare l’apporto di sangue a loro necessario per crescere e diffondersi.

Quali sono, in sintesi, le indicazioni approvate in Italia per NEXAVAR?

  • carcinoma epatocellulare (un tipo di tumore del fegato),
  • carcinoma a cellule renali avanzato (un tipo di tumore del rene), quando si ritiene che non possano essere utilizzate cure con interferone alfa o interleuchina-2,
  • carcinoma della tiroide differenziato (un tipo di tumore che origina dalle cellule follicolari della ghiandola tiroidea), qunado si è diffuso localmente o ad altre parti del corpo e le cure con iodio radioattivo non sono efficaci.

Come e quando va assunto NEXAVAR

Il medicinale Sorafenib va assunto con un bicchiere d’acqua lontano dai pasti (un’ora prima o due ore dopo) o con alimenti a basso contenuto di grasso. La dose generalmente è di due compresse da 200 mg due volte al giorno ed è raccomandabile assumerle sempre alla stessa ora. L’oncologo potrà modificare il dosaggio a seconda delle necessità. Pertanto, è bene non modificare la dose di propria iniziativa. Se si dimentica di prendere una dose, se si è lontani dalla dose successiva si può assumere la dose “dimenticata”, diversamente si deve tralasciare la dose “dimenticata” e proseguire con l’assunzione del medicinale come di consueto.Il trattamento potrà proseguire sino a quando si manifesterà il beneficio o non insorgeranno effetti indesiderabili troppo marcati o non accettabili.

Quali sono gli effetti indesiderati o avversi (“effetti collaterali”) più comuni che può provocare NEXAVAR?

  • perdita del peso,
  • neutropenia (basso livello del numero di globuli bianchi che combattono l’infezione),
  • mal di testa,
  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea,
  • eruzioni cutanee o prurito,
  • dolori alla bocca, all’addome alle ossa,
  • stitichezza,
  • sensazione di stanchezza o debolezza,
  • perdita di capelli,
  • arrossamento o dolore al palmo delle mani o alla pianta dei piedi,
  • sanguinamento,
  • infezioni,
  • aumento della pressione,
  • dolore alle articolazioni,
  • perdita di appetito,
  • secchezza della pelle,
  • ipofosfatemia,
  • ipocalcemia,
  • alterazione del valore dell’ormone TSH se utilizzato per il carcinoma alla tiroide

 

Se noti segni di effetti o disturbi che influiscono marcatamente sul tuo stato di salute, o se ritieni che il medicinale non sia efficace come ti aspetteresti, ti raccomandiamo di segnalarlo al tuo medico o al farmacista, o al medico ospedaliero che ti sta assistendo. Questi valuterà, anche insieme a te il problema: si potrà proseguire la terapia, se comunque ritenete che il beneficio curativo/terapeutico superi il rischio (l’entità) dell’effetto avverso o “fastidioso”, oppure si potrà decidere di compilare ed inviare al Ministero della Salute un breve report, ovvero una scheda che viene indicata con il nome   di “Segnalazione di Farmacovigilanza”: questo è utile sia alla ricerca medica che alla società, al fine di consolidare le conoscenze e riconoscere nuovi, o non ancora conosciuti, o poco frequenti ma pericolosi effetti avversi provocati dai medicinali. Il medico o il farmacista ti potranno spiegare in modo approfondito cosa è e perché è utile la Farmacovigilanza.

Fai attenzione anche a:

  • Guida di automobile: evita di guidare se ti senti molto affaticato o hai nausea o vomito.

 Utilizzo di sostanze “complementari”, prodotti omeopatici, naturali o altri medicinali “alternativi”: 

Molte persone sono solite ricorrere all’automedicazione o al ricorso di sostanze che rientrano in qualche modo nella cosiddetta “Medicina alternativa”. Queste sostanze non sempre sono utili a curare la tua malattia, e molto spesso invece possono interagire o compromettere l’efficacia dei medicinali effettivamente efficaci prescritti dal tuo medico per curare la tua malattia. Anche il farmacista può darti preziosi consigli su un utilizzo appropriato di queste sostanze, o comunicarti quando sono controindicate.

Nel caso di Sorafenib informa il tuo medico o il farmacista per: 

  • Qualsiasi altro prodotto erboristico o “integratore” che stai utilizzando o che intendi utilizzare,
  • Qualsiasi altro prodotto “omeopatico” che stai utilizzando o intendi utilizzare, consultati con il farmacista

Durante la terapia con Sorafenib si raccomanda di non assumere Iperico, noto anche come erba di San Giovanni. Infatti, questo prodotto utilizzato per la cura della depressione potrebbe interagire con il Sorafenib diminuendone il suo effetto.

Come va conservato NEXAVAR:

  • Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

 

Per ogni dubbio o necessità. rivolgiti al tuo medico o a un farmacista
e-mail: info@cifav.it
Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica
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