Questo sito utilizza Cookie per migliorare servizi e informazioni. Continuando la navigazione o cliccando OK si accetta l'utilizzo. Informativa Cookie | OK
 
Ultima modifica 12/03/2019 12:00
Cliccando su una lettera, è possibile visualizzare 3 tipi di schede indformative. 1) scheda CIFAV: il profilo del medicinale, redatto dal CIFAV; 2) Scheda EMA: sintesi destinata al pubblico sul medicinale, redatta dall'Agenzia Europea dei Medicinali; 3) Scheda RCP: è il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, la scheda ufficiale del medicinale, autorizzata dagli Enti regolatori. Per alcuni medicinali è inoltre disponibile una breve guida CROinforma.
Riproduzione Vietata © Cifav
Redatto da: Dott.ssa Maria Aliberti il 08/08/2013
Aggiornato da: il

Profilo

 

TASIGNA® è il nome comune commerciale per l’Italia di un medicinale che contiene il principio attivo (cioè la sostanza che esplica l'azione terapeutica) Nilotinib, ed è disponibile in capsule da 150 e 200 mg. Nilotinib viene usato, da solo o in combinazione con altri farmaci, per il trattamento di adulti con Leucemia Mieloide Cronica (LMC).

 

Importante: Se ti è stato prescritto il farmaco, e nel corso del trattamento, ritieni che il medicinale ti stia causando  malessere o effetti “collaterali” indesiderabili, o pensi che non stia funzionando, parlane con il tuo medico o con il farmacista. Questo migliora  le conoscenze, aiuta ad utilizzare sempre meglio i farmaci disponibili per curare le malattie, contribuendo ad una buona attività di Farmacovigilanza attiva.

 

Cosa è necessario sapere prima di iniziare il trattamento.

TASIGNA può essere controindicato in alcune persone. È’ importante che il medico che prescrive il farmaco conosca la tua storia medica completa, ed in particolare è necessario che sappia:  

  • se sei allergico o hai avuto una reazione allergica ad uno qualsiasi degli ingredienti inclusi nel medicinale
  • se sei allergico o hai avuto intolleranza verso il Nilotinib o preparati che lo contengono
  • se hai disturbi cardiaci, come per esempio un segnale elettrico anormale chiamato “prolungamento dell’intervallo QT”.
  • se sei in trattamento con medicinali che influiscono sul ritmo cardiaco (antiaritmici) o sul fegato 
  • se soffri di mancanza di potassio o di magnesio.
  • se hai disturbi al fegato o al pancreas.
  • se hai sintomi quali predisposizione ai lividi, sensazione di stanchezza o respiro corto o ha manifestato ripetute infezioni.
  • se ha avuto un intervento chirurgico che ha comportato la rimozione dell’intero stomaco (gastrectomia totale).
  • se sei allergico ad altre sostanze /ingredienti particolari (anche in alimenti e cibi) /sostanze ambientali. Assicurati di raccontare al medico più elementi che puoi.
  • Ci possono essere interazioni con altri farmaci: riferisci la lista completa di ciò che assumi al medico o al farmacista. 

 Non utilizzare TASIGNA nei seguenti casi: 

  • se hai verificato, dalle osservazioni precedenti, di essere allergico ad uno o a più componenti del medicinale;
  • se sei stato di gravidanza
  • se stai allattando

    TASIGNA può avere interazioni con alcuni medicinali.

Le interazioni, ovvero "interferenze" che possono alterare l'azione terapeutica, possono causare reazioni avverse (ADRs) o comprometterne l'efficacia terapeutica. Informa il medico o il farmacista se stai assumendo uno o più tra i seguenti medicinali:

  • antiaritmici utilizzati per il trattamento del battito cardiaco irregolare;
  • clorochina, alofantrina, claritromicina, aloperidolo, metadone, moxifloxacina, medicinali che possono avere un effetto indesiderato sulla funzione del cuore;
  • ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo, claritromicina, telitromicina, utilizzati per il trattamento di infezioni;
  • ritonavir, un medicinale della classe “antiproteasi” utilizzato per il trattamento dell’HIV;
  • carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, utilizzati per il trattamento dell’epilessia;
  • rifampicina, utilizzata per il trattamento della tubercolosi;
  • erba di San Giovanni, un prodotto vegetale utilizzato per il trattamento della depressione e di altre condizioni (anche noto come Hypericum perforatum);
  • midazolam, utilizzato per il sollievo dall’ansia prima di un intervento chirurgico;
  • warfarin, utilizzato per il trattamento dei disturbi della coagulazione del sangue (come per esempio coaguli del sangue o trombosi);
  • astemizolo, terfenafina, cisapride, pimozide, chinidina, bepridil o alcaloidi dell’ergot (ergotamina, diidroergotamina).

Esistono anche altri farmaci che hanno dimostrato interazioni con Nilotinib, ma la valutazione dei rischi, rispetto al beneficio che consegue al trattamento terapeutico con Nilotinib verrà valutato dal tuo medico. Informa pertanto il medico o il farmacista sulla eventuale lista di farmaci che stai assumendo

Dieta o bevande particolari

  • Dieta: alcuni farmaci possono interagire con alcuni alimenti. In alcuni casi, questo può comportare   conseguenze rischiose o comunque alterare l’efficacia terapeutica, el il medico può consigliare di evitare certi alimenti. Nel caso di Nilotinib, il medico non ritenga di darti indicazioni specifiche, puoi continuare con la tua dieta abituale.

Come agisce TASIGNA

TASIGNA, che appartiene alla categoria farmacologica dei "INIBITORI delle PROTEIN-CHINASI", agisce inibendo un tipo di enzimi noti come proteina chinasi. Nilotinib agisce inibendo la protein chinasi chiamata chinasi Bcr-Abl. Questo enzima è prodotto dalle cellule leucemiche e le induce a moltiplicarsi in maniera incontrollata. Inibendo la chinasi Bcr-Abl, Tasigna contribuisce a controllare la diffusione delle cellule leucemiche.

Quali sono, in sintesi, le indicazioni approvate in Italia per TASIGNA?

  • leucemia mieloide cronica

Come e quando va assunto TASIGNA

Il medicinale Nilotinib, in pazienti di nuova diagnosi affetti da LMC in fase cronica, la dose raccomandata di Tasigna è di 300 mg due volte al giorno. Nei pazienti con LMC in fase cronica o accelerata intolleranti ad altri trattamenti o la cui malattia non risponde agli stessi, la dose raccomandata è di 400 mg due volte al giorno. Il trattamento deve proseguire finché il paziente continua a riferire benefici. La dose va ridotta o il trattamento interrotto se il paziente presenta taluni effetti indesiderati a carico del sangue. Le due dosi di Tasigna devono essere assunte a circa 12 ore di distanza l’una dall’altra. Le capsule vanno ingerite intere con un bicchiere d’acqua, a digiuno da due ore prima e un’ora dopo ciascuna dose. Per i pazienti che non sono in grado di ingoiare le capsule, il contenuto delle capsule può essere disciolto in un cucchiaino di purea di mele e assunto immediatamente. Ove necessario, Tasigna può essere somministrato unitamente a certi altri medicinali. Ti potranno essere proposte modalità leggermente differenti da questa: attieniti a quanto ti prescrive esattamente il tuo Medico.

Quali sono gli effetti indesiderati o avversi (“effetti collaterali”) più comuni che può provocare TASIGNA?

  • mal di testa
  • stanchezza
  • dolore muscolare
  • prurito, eruzione cutanea, orticaria
  • nausea
  • caduta dei capelli
  • livello elevato di bilirubina nel sangue (funzionalità epatica)
  • livello elevato di lipasi nel sangue (funzionalità del pancreas)

Se noti segni di effetti o disturbi che influiscono marcatamente sul tuo stato di salute, o se ritieni che il medicinale non sia efficace come ti aspetteresti, ti raccomandiamo di segnalarlo al tuo medico o al farmacista, o al medico ospedaliero che ti sta assistendo. Questi valuterà, anche insieme a te il problema: si potrà proseguire la terapia, se comunque ritenete che il beneficio curativo/terapeutico superi il rischio (l’entità) dell’effetto avverso o “fastidioso”, oppure si potrà decidere di compilare ed inviare al Ministero della Salute un breve report, ovvero una scheda che viene indicata con il nome   di “Segnalazione di Farmacovigilanza”: questo è utile sia alla ricerca medica che alla società, al fine di consolidare le conoscenze e riconoscere nuovi, o non ancora conosciuti, o poco frequenti ma pericolosi effetti avversi provocati dai medicinali. Il medico o il farmacista ti potranno spiegare in modo approfondito cosa è e perché è utile la Farmacovigilanza.

Fai attenzione anche a:

  • Guida di automobile: evita di guidare se ti senti molto affaticato o hai nausea o vomito.

 Utilizzo di sostanze “complementari”, prodotti omeopatici, naturali o altri medicinali “alternativi”: 

Molte persone sono solite ricorrere all’automedicazione o al ricorso di sostanze che rientrano in qualche modo nella cosiddetta “Medicina alternativa”. Queste sostanze non sempre sono utili a curare la tua malattia, e molto spesso invece possono interagire o compromettere l’efficacia dei medicinali effettivamente efficaci prescritti dal tuo medico per curare la tua malattia. Anche il farmacista può darti preziosi consigli su un utilizzo appropriato di queste sostanze, o comunicarti quando sono controindicate.

Nel caso di TASIGNA informa il tuo medico o il farmacista per: 

  • Qualsiasi altro prodotto erboristico o “integratore” che stai utilizzando o che intendi utilizzare,
  • Qualsiasi altro prodotto “omeopatico” che stai utilizzando o intendi utilizzare, consultati con il farmacista

Come va conservato TASIGNA:

  • Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Per ogni dubbio o necessità. rivolgiti al tuo medico o a un farmacista.
e-mail: info@cifav.it
Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica
Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica. Verifica qui.