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Ultima modifica 12/03/2019 12:00
Cliccando su una lettera, è possibile visualizzare 3 tipi di schede indformative. 1) scheda CIFAV: il profilo del medicinale, redatto dal CIFAV; 2) Scheda EMA: sintesi destinata al pubblico sul medicinale, redatta dall'Agenzia Europea dei Medicinali; 3) Scheda RCP: è il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, la scheda ufficiale del medicinale, autorizzata dagli Enti regolatori. Per alcuni medicinali è inoltre disponibile una breve guida CROinforma.
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Redatto da: Paolo Baldo il 01/03/2012
Aggiornato da: il


Profilo

Tyverb® è il nome comune commerciale (per l’Italia) di un medicinale che viene utilizzato nel trattamento di pazienti affette da carcinoma mammario che “esprime” grandi quantità di HER2.
La sostanza attiva contenuta in Tyverb®, che esplica l’azione farmacologica, cioè terapeutica, è denominata Lapatinib.


Il medicinale Tyverb® è utilizzato per il trattamento di pazienti affette da carcinoma mammario che “esprime” grandi quantità di HER2. Ciò significa che il tumore produce sulla superficie delle cellule tumorali grandi quantità di una proteina specifica, HER2 (altresì detta ErbB2). Generalmente è somministrato in combinazione con altri farmaci utilizzati per il trattamento del carcinoma mammario (capecitabina oppure letrozolo). Il medicinale Tyverb è disponibile in commercio in una confezione che presenta capsule di colore giallo da 250mg ciascuna. La dose abituale è di cinque compresse al giorno quando è usato con capecitabina e di sei compresse al giorno quando assunto con un inibitore dell’aromatasi. Tutte le compresse devono essere assunte contemporaneamente, ogni giorno allo stesso orario, almeno un’ ora prima o un’ora dopo i pasti. Il medicinale deve essere assunto ogni giorno allo stesso momento rispetto ai pasti, ad esempio sempre prima di un pasto o sempre dopo un pasto.  
La dose va comunque concordata con il tuo medico, e solitamente rispecchia il dosaggio standard riportato nel “Foglio illustrativo”: ti consigliamo di non modificarla di tua iniziativa, a meno che non ti venga indicato proprio dal tuo medico prescrittore. In ogni caso, il farmacista che ti consegna il farmaco è disponibile a fornirti tutte le informazioni che ritieni possano esserti utili.
Se, nel corso del trattamento, ritieni che il medicinale ti stia causando  malessere o effetti “collaterali” indesiderabili, o pensi che non stia funzionando, poi parlare con il medico prescrittore o con il farmacista.

Cosa è necessario sapere prima di iniziare il trattamento.

Tyverb non è adatto per tutti, può essere controindicato in alcune persone. È’ importante che il medico che prescrive il farmaco conosca la tua storia medica completa, ed in particolare è necessario sapere:

  • Se sei allergico o hai avuto una reazione allergica ad uno qualsiasi degli ingredienti inclusi nel medicinale
  • se sei intollerante o hai avuto problemi di malassorbimento o intolleranza a determinati cibi o sostanze (ad es. glucosio, glutine, galattosio, ecc.)
  • se hai problemi al fegato
  • se sei allergico ad altre sostanze /ingredienti particolari (anche in alimenti e cibi) /sostanze ambientali.
  • Assicurati di raccontare al medico più elementi che puoi, includendo ad es. l’osservazione di eruzioni cutanee, prurito; mancanza di respiro; respiro affannoso; tosse; gonfiore del viso, labbra, lingua, o gola; o altri segni coinvolti.


Se puoi confermare l’esistenza  di uno o più di uno tra questi elementi, è necessario parlare e discuterne col medico.
Non utilizzare Lapatinib nei seguenti casi:

  • Se hai verificato, dalle osservazioni precedenti, di essere allergico ad uno o a più componenti del medicinale;
  • Se stai assumendo uno o alcuni tra i seguenti farmaci:
  1. Ritonavir, Saquinavir
  2. Telitromicina
  3. Ketoconazolo, Itraconazolo, Voriconazolo, Posaconazolo
  4. Nefazodone
  5. Rifampicina,Rifabutina
  6. Carbamazepina, Fenitoina
  7. Hypericum perforatum (erba di San Giovanni)
  8. Cisapride
  9. Pimozide
  10. Chinidina

Questi farmaci infatti interagiscono marcatamente con Lapatinib, e la loro assunzione concomitante è controindicata.
Esistono anche altri farmaci che hanno dimostrato interazioni con Lapatinib, ma la valutazione dei rischi, rispetto al beneficio che consegue al trattamento terapeutico con Lapatinib verrà valutato dal tuo medico.

    Alcuni di questi farmaci sono:

  1. Inibitori di pompa (Esomeprazolo, Lansoprazolo, Pantoprazolo)
  2. Ciclosporina
  3. Verapamil
  4. Repaglinide
  5. Rosuvastatina

Questa non è comunque la lista completa; per ulteriori approfondimenti consulta il tuo medico o il farmacista.

    Altri elementi di cui tenere conto sono:

  • Alcol: l’alcol può interagire con alcuni farmaci. Nel caso di Lapatinib, non sono note interazioni tra alcol ed Lapatinib;
  • Dieta: alcuni farmaci possono interagire con alcuni alimenti. In alcuni casi, questo può comportare   conseguenze rischiose o comunque alterare l’efficacia terapeutica, ed il medico può consigliare di evitare certi alimenti. Nel caso di Lapatinib, è necessario evitare l’assunzione di succo di pompelmo, soprattutto in elevate quantità.

Perché si usa Tyverb e come agisce

Tyverb appartiene ad una classe di medicinali denominati inibitori delle proteine chinasi. Le proteine chinasi sono enzimi associati ai recettori EGFR e HER2 che si trovano sulla superficie delle cellule tumorali. I recettori EGFR e HER2 sono come delle “serrature che danno via libera” a determinati eventi nell’organismo, in particolare, contribuiscono ad attivare la crescita incontrollata delle cellule che causa lo sviluppo del tumore.  Tyverb si lega a questi recettori, li blocca e quindi agisce riducendo la crescita delle cellule tumorali.
Tyverb è usato come segue:
- in associazione a capecitabina (un altro farmaco antitumorale) quando il tumore è avanzato o metastatico ed è in peggioramento dopo una terapia comprendente anche un antraciclina e un taxano (altri tipi di farmaci antitumorali) e in seguito ad un trattamento del paziente con trastuzumab (un altro medicinale usato nella cure del cancro) in caso di malattia metastatica;
- in associazione ad un inibitore dell’aromatasi (un altro tipo di farmaco antitumorale), in donne in post-menopausa, in caso di tumore metastatico e sensibile agli ormoni. Questa combinazione è usata nella donne che al momento considerato non necessitano di essere sottoposte a chemioterapia standard per il trattamento del loro tumore.

Come e quando va assunto Tyverb

Il medicinale Tyverb è disponibile in commercio in una confezione che presenta capsule di colore giallo da 250mg ciascuna. La dose abituale è di cinque compresse al giorno quando è usato con capecitabina e di sei compresse al giorno quando assunto con un inibitore dell’aromatasi. Tutte le compresse devono essere assunte contemporaneamente, ogni giorno allo stesso orario, almeno un’ ora prima o un’ora dopo i pasti. Il medicinale deve essere assunto ogni giorno allo stesso momento rispetto ai pasti, ad esempio sempre prima di un pasto o sempre dopo un pasto.  

Se si dimentica di prendere Tyverb non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda solo la dose successiva all’ora prevista.

Che effetti indesiderati o avversi (“effetti collaterali”) può provocare Tyverb?

 

Gli effetti indesiderati più comuni legati all’assunzione di Tyverb, nei dosaggi comunemente utilizzati sono:

  1. Perdita di appetito, diarrea, nausea, vomito, eruzione cutanea, alterazioni delle unghie, debolezza e affaticamento, dispnea, insufficienza cardiaca e palpitazioni: questi effetti indesiderati sono causati da Tyverb
  2. Insonnia, mal di testa, infiammazione delle mucose della bocca (stomatite), stipsi, dolore addominale, dispepsia (indigestione), eritrodisestesia palmo-plantare (PEE): questi effetti indesiderati possono comparire più frequentemente quanto Tyverb è utilizzato insieme a capecitabina.
  3. Mal di testa, vampate di calore, epistassi, tosse, costipazione, lombalgia e artralgia (dolori articolari e muscolari): questi effetti indesiderati possono comparire più frequentemente quanto Tyverb è utilizzato insieme a letrozolo.

 Per l’elenco completo degli effetti indesiderati rilevati con Tyverb, consulta il foglio illustrativo.

Se noti segni di effetti o disturbi che influiscono marcatamente sul tuo stato di salute, o se ritieni che il medicinale non sia efficace come ti aspetteresti, ti raccomandiamo di segnalarlo al tuo medico o al farmacista, o al medico ospedaliero che ti sta assistendo. Questi valuterà, anche insieme a te il problema: si potrà proseguire la terapia, se comunque ritenete che il beneficio curativo/terapeutico superi il rischio (l’entità) dell’effetto avverso o “fastidioso”, oppure si potrà decidere di compilare ed inviare al Ministero della Salute un breve report, ovvero una scheda che viene indicata con il nome   di “Segnalazione di Farmacovigilanza”: questo è utile sia alla ricerca medica che alla società, al fine di consolidare le conoscenze e riconoscere nuovi, o non ancora conosciuti, o poco frequenti ma pericolosi effetti avversi provocati dai medicinali. Il medico o il farmacista ti potranno spiegare in modo approfondito a chi e a cosa è utile la Farmacovigilanza.


Fai attenzione anche a:

Pianificazione familiare, gravidanza

Molti medicinali possono influenzare o alterare il corretto sviluppo di un bambino dopo il concepimento.  L’entità dell’effetto è diversa da medicinale a medicinale, e dipende anche dalla fase della gravidanza nella quale viene assunto il medicinale. Durante il trattamento con Tyverb, si raccomanda alle donne in età fertile di usare adeguati metodi contraccettivi e di evitare la gravidanza. Tyverb va assunto, in corso di una gravidanza, solo se il medico ritiene che sia veramente necessario.  

Allattamento

Alcuni medicinali possono raggiungere il latte materno, e quindi essere assunti indirettamente, con l’allattamento, dal tuo bambino. Nel caso di Tyverb, l’allattamento è controindicato durante l’assunzione del medicinale.

Utilizzo di macchinari

L’effetto conseguente all’utilizzo di alcuni medicinali può interferire con la guida o con l’uso di determinati macchinari.Nel caso di Tyverb, non sono stati compiuti studi sulla sua capacità di interferire con l’utilizzo di macchinari. E’ necessario considerare lo stato fisico e psicologico del paziente e le conseguenze degli effetti indesiderati di Tyverb sulle sue capacità motorie e di giudizio.


 Utilizzo di sostanze “complementari”, prodotti omeopatici, naturali o altri medicinali “alternativi”:

Molte persone sono solite ricorrere all’automedicazione o al ricorso di sostanze che rientrano in qualche modo nella cosiddetta “Medicina alternativa”. Queste sostanze non sempre sono utili a curare la tua malattia, e molto spesso invece possono interagire o compromettere l’efficacia dei medicinali effettivamente efficaci prescritti dal tuo medico per curare la tua malattia. Anche il farmacista può darti preziosi consigli su un utilizzo appropriato di queste sostanze, o comunicarti quando sono controindicate.
Nel caso di Tyverb, evita di:

  1. Assumere prodotti contenenti Iperico (“erba di S. Giovanni”), un estratto di un’erba utilixxato per trattare la depressione.
  2. Assumere succo di pompelmo, soprattutto se in quantità elevate
  3. Per qualsiasi altro prodotto erboristico o “integratore” che intendi utilizzare, consultati con il farmacista.
  4. Per qualsiasi altro prodotto “omeopatico” che intendi utilizzare, consultati con il farmacista
e-mail: info@cifav.it
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