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Ultima modifica 08/01/2019 12:00
Cliccando su una lettera, è possibile visualizzare 3 tipi di schede indformative. 1) scheda CIFAV: il profilo del medicinale, redatto dal CIFAV; 2) Scheda EMA: sintesi destinata al pubblico sul medicinale, redatta dall'Agenzia Europea dei Medicinali; 3) Scheda RCP: è il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, la scheda ufficiale del medicinale, autorizzata dagli Enti regolatori. Per alcuni medicinali è inoltre disponibile una breve guida CROinforma.
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Redatto da: Paolo Baldo il 01/03/2012
Aggiornato da: il

SCHEDE INFORMATIVE SUI MEDICINALI PER IL PAZIENTE / Patient Leaflets 


XELODA ®  (Capecitabina)

 

Profilo

 

Xeloda® è il nome comune commerciale (per l’Italia) di un medicinale che viene utilizzato nel trattamento di vari tipi di tumori (del colon, dello stomaco, della mammella). La sostanza attiva contenuta in Xeloda®, ovvero quella che esplica l’azione terapeutica, è denominata Capecitabina.

 
Il medicinale XELODA è utilizzato per trattare diversi tipi di tumori (del colon, dello stomaco, e della mammella).

Può essere prescritto/utilizzato da solo o in associazione ad altri medicinali. Xeloda agisce uccidendo cellule in fase di attiva replicazione, come lo sono quelle tumorali. Xeloda è disponibile in commercio in capsule di colore chiaro da 150 e 500 mg. La dose abituale varia tra 625 e 1250 mg per metro quadrato di superficie corporea (basata su peso e altezza del paziente); le compresse devono essere assunte per via orale con acqua entro 30 minuti dalla fine di un pasto (cioè a “stomaco pieno”).

 

La dose va comunque concordata con il tuo medico, e solitamente rispecchia il dosaggio standard riportato nel “Foglio illustrativo”: ti consigliamo di non modificarla di tua iniziativa, a meno che non ti venga indicato proprio dal tuo medico prescrittore. In ogni caso, il farmacista che ti consegna il farmaco è disponibile a fornirti tutte le informazioni che ritieni possano esserti utili.

Se, nel corso del trattamento, ritieni che il medicinale ti stia causando malessere o effetti “collaterali” indesiderabili, o pensi che non stia funzionando, poi parlare con il medico prescrittore o con il farmacista.

 

Cosa è necessario sapere prima di iniziare il trattamento.

 XELODA non è adatto per tutti, può essere controindicato in alcune persone. È’ importante che il medico che prescrive il farmaco conosca la tua storia medica completa, ed in particolare è necessario sapere:

 Se sei allergico o hai avuto una reazione allergica ad una o più delle componenti contenuti nel medicinale;

  • se sei intollerante o hai avuto problemi di malassorbimento o intolleranza a determinati cibi o sostanze (ad es. glucosio, glutine, galattosio, ecc.)
  • se hai problemi al fegato o renali
  • se sei allergico ad altre sostanze /ingredienti particolari (anche in alimenti e cibi) /sostanze ambientali. Assicurati di raccontare al medico più elementi che puoi, includendo ad es. l’osservazione di eruzioni cutanee, prurito; mancanza di respiro; respiro affannoso; tosse; gonfiore del viso, labbra, lingua, o gola; o altri segni coinvolti.

 

Se puoi confermare l’esistenza  di uno o più di uno tra questi elementi, è necessario parlare e discuterne col medico.

 

Non utilizzare Capecitabina nei seguenti casi:

Se hai verificato, dalle osservazioni precedenti, di essere allergico alle Fluoropirimidine;

  • Se sei affetto da un disordine metabolico chiamato “DPD” (carenza dell’ enzima Diidropirimidina Deidrogenasi);
  • In caso di gravi patologie renali;
  • In caso di gravidanza o di allattamento al seno;
  • In caso di gravi forme di leucopenia, neutropenia o trombocitopenia (bassi livelli di globuli bianchi o piastrine);
  • Se hai assunto nelle ultime 4 settimane: brivudina, sorivudina o sostanze simili utilizzate nel trattamento dell’Herpes zoster.

       

Inoltre informa accuratamente il tuo medico se stai assumendo qualcuno tra i seguenti famaci:

Vaccini vivi o attenuati, virali o batterici (ad es. Rotavirus, Adenovirus, Varicella, Rosolia, Tifo, ecc)

  • Folati/acido folinico /calcio levofolinato
  • fenitoina
  • warfarin

 Per questi farmaci è controindicata infatti la assunzione concomitante  a Xeloda.

Esistono anche altri farmaci che hanno dimostrato interazioni con Xeloda, ma la valutazione dei rischi, rispetto al beneficio che consegue al trattamento terapeutico con Xeloda  verrà valutato dal tuo medico.

 

        Alcuni di questi farmaci sono:

 

  • warfarina
  • fenitoina
  • farmaci utilizzati per trattare artrite reumatoide (adalimumab, golimumab, infliximab)
  • antigottosi (allopurinolo)
  • acido folico /folati, anche se contenuti in preparati multivitaminici
  • alcuni antidepressivi (es. fluoxetina)
  • antitubercolari (rifampicina)
  • alcuni antimicotici (metronidazolo, voriconazolo)

 

Questa non è comunque la lista completa; per ulteriori approfondimenti consulta il tuo medico o il farmacista.

 

            Altri elementi di cui tenere conto sono:

 

  • Alcol:   l’alcol può interagire con alcuni farmaci. Nel caso di Xeloda, non sono note interazioni tra alcol ed Xeloda;
  • Dieta: alcuni farmaci possono interagire con alcuni alimenti. In alcuni casi, questo può comportare   conseguenze rischiose o comunque alterare l’efficacia terapeutica, e il medico può consigliare di evitare certi alimenti. Nel caso di Xeloda non ci sono alimenti specifici che è necessario escludere dalla dieta, durante il periodo di assunzione.

 

Perché si usa Xeloda e come agisce

 

La sostanza attiva contenuta nelle compresse di Xeloda, la Capecitabina, non è originariamente citotossica: essa è trasformata in forma attiva (5-fluorouracile) solo una volta che viene introdotta nell’organismo. Appartiene al gruppo degli “antimetaboliti”, ed agisce uccidendo cellule in fase di attiva replicazione, come lo sono quelle tumorali. Può però danneggiare collateralmente anche cellule sane dell’organismo, ad es. del sistema immunitario: per questo è necessario che il medico richieda dei controlli ematici periodici, al fine di poter valutare lo stato di “efficienza” del sistema immunitario.

 

Come e quando va assunto Xeloda

 

Il medicinale Xeloda è disponibile in una confezione di 60 cps da 150 mg o confezione di 120 cps da 500 mg.

Le compresse vanno assunte per via orale con acqua entro 30 minuti dalla fine di un pasto (cioè a “stomaco pieno”). Generalmente il trattamento consiste in periodi di tempo (ad esempio 14 giornate consecutive) in cui si assume Xeloda, seguito da un intervallo senza assunzione (aolitamente 7 giorni), fino alla ripresa successiva. Questa alternanza “ciclica” può essere ripetuta varie volte, all’interno del programma completo di trattamento antitumorale.

 

Importante: se si salta una dose:

 

Se si salta una dose, è consigliabile non riprenderla o non raddoppiare la dose successiva. Continuare invece con la normale modalità di assunzione.

Che effetti indesiderati o avversi (“effetti collaterali”) può provocare Xeloda?

 

Gli effetti indesiderati più comuni legati all’assunzione di Nome commerciale, nei dosaggi comunemente utilizzati sono:

  • Diarrea
  • Vomito, nausea, perdita di appetito, debolezza
  • Manifestazioni ed eruzioni cutanee di vario tipo (es. arrossamento, gonfiore, bolle, pelle secca e pruriginosa)
  • Sindrome “mano-piede” (perdita di sensibilità, formicolii, dolorabilità e/o gonfiore al palmo delle mani e pianta dei piedi)
  • Dolore addominale,  dolore toracico, dolore a livello della spalla e braccia, senso di pesantezza.
  • Alterazioni ematologiche (ad es. anemia, neutropenia)
  • Disturbi neurologici, parestesie

 

Per l’elenco completo degli effetti indesiderati rilevati con Xeloda, consulta il foglio illustrativo.

 

Se noti segni di effetti o disturbi che influiscono marcatamente sul tuo stato di salute, o se ritieni che il medicinale non sia efficace come ti aspetteresti, ti raccomandiamo di segnalarlo al tuo medico o al farmacista, o al medico ospedaliero che ti sta assistendo. Questi valuterà, anche insieme a te il problema: si potrà proseguire la terapia, se comunque ritenete che il beneficio curativo/terapeutico superi il rischio (l’entità) dell’effetto avverso o “fastidioso”, oppure si potrà decidere di compilare ed inviare al Ministero della Salute un breve report, ovvero una scheda che viene indicata con il nome   di “Segnalazione di Farmacovigilanza”: questo è utile sia alla ricerca medica che alla società, al fine di consolidare le conoscenze e riconoscere nuovi, o non ancora conosciuti, o poco frequenti ma pericolosi effetti avversi provocati dai medicinali. Il medico o il farmacista ti potranno spiegare in modo approfondito a chi e a cosa è utilela Farmacovigilanza.

 

Fai attenzione anche a:

 

  • Fertilità, gravidanza e allattamento

 

Molti medicinali possono influenzare o alterare il corretto sviluppo di un bambino dopo il concepimento.  L’entità dell’effetto è diversa da medicinale a medicinale, e dipende anche dalla fase della gravidanza nella quale viene assunto il medicinale. Nel caso di Xeloda, NON assumere in corso di una gravidanza; informa il medico, anche solo nel caso si desideri programmare una gravidanza.  E’ in ogni caso importante che tu discuta con il tuo medico le tue preferenze, le tue necessità ed i tuoi valori prioritari, e che tu valuti insieme al medico o al farmacista tutti i fattori correlati ai rischi ed ai benefici che l’utilizzo del medicinale comporta, in determinate circostanze. Se la scelta preferenziale è di non utilizzare Xeloda, successivamente puoi discutere con il tuo medico sulle possibili alternative terapeutiche.

 

  • Allattamento

Alcuni medicinali possono raggiungere il latte materno, e quindi essere assunti indirettamente, con l’allattamento, dal tuo bambino. Nel caso di Xeloda, l’allattamento è controindicatodurante l’assunzione del medicinale.

  • Utilizzo di macchinari

 

L’effetto conseguente all’utilizzo di alcuni medicinali può interferire con la guida o con l’uso di determinati macchinari.

Nel caso di Xeloda, questo medicinale può interferire, quindi va valutata con prudenza la possibilità di poter continuare ad effettuare certe attività durante il periodo di assunzione del medicinale.

 

 

 

 Utilizzo di sostanze “complementari”, prodotti omeopatici, naturali o altri medicinali “alternativi”:

 

Molte persone sono solite ricorrere all’automedicazione o al ricorso di sostanze che rientrano in qualche modo nella cosiddetta “Medicina alternativa”. Queste sostanze non sempre sono utili a curare la tua malattia, e molto spesso invece possono interagire o compromettere l’efficacia dei medicinali effettivamente efficaci prescritti dal tuo medico per curare la tua malattia. Anche il farmacista può darti preziosi consigli su un utilizzo appropriato di queste sostanze, o comunicarti quando sono controindicate.

Nel caso di Xeloda:

 

  • Per qualsiasi altro prodotto erboristico o “integratore” che intendi utilizzare, consultati con il farmacista o il medico, soprattutto se Xeloda è utilizzato in associazione ad altri farmaci /altre terapie 
  • Per qualsiasi altro prodotto “omeopatico” che intendi utilizzare, consultati con il farmacista o il medico.

 

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